Intitolazione Piazza - Associazione Nazionale LE VITTIME DEL DOVERE D'ITALIA

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DAVIDE SCAMPORRINO
Nato a Siracusa il 28 ottobre 1970


Davide Scamporrino , da un anno allievo Maresciallo della Guardia di Finanza, in tirocinio pratico di servizio a Lecce, avrebbe compiuto 28 anni ad ottobre del 1998. Per la carriera militare aveva abbandonato gli studi di Economia e Commercio intrapresi all'Università di Catania.
Era il suo ultimo servizio nel periodo di tirocinio, presso il Comando gruppo di Lecce. Davide Scamporrino, 28 anni, Allievo Maresciallo della Guardia di Finanza in forza alla scuola dell'Aquila, è morto il 27 agosto 1998, in un incidente stradale che si è verificato nel corso di un'operazione anti immigrazione clandestina in provincia di Lecce.
L'unità della quale faceva parte l'Allievo "basco verde" Davide Scamporrino era stata allertata da un elicottero della Finanza che aveva avvistato nel mare, di fronte alle coste del Salento, un gommone carico di clandestini albanesi.

La pattuglia si stava dirigendo, a tutta velocità, verso Frigole. L'auto "117" percorreva a tutta velocità la riserva naturale delle Cesine quando, all'altezza di una curva molto pericolosa, è stato abbagliato da un'altra vettura che proveniva in senso opposto. Il finanziere alla guida del 117, ha perso il controllo dell'auto creando un susseguirsi di testa-coda e... decollando, nel vero senso della parola, l'auto si è schiantata violentemente sopra un albero fermando il volo e cadendo a terra. Davide, che sedeva nel sedile posteriore destro, è stato sbalzato fuori dalla portiera e cadendo dopo circa 10 metri fra le pietre e le frasche, ancora in vita,  dalle testimonianze di alcuni suoi colleghi coinvolti nella drammatica sciagura, i quali sono scesi in strada cercando soccorso. L'incidente è accaduto intorno alle 20.40 ed è giunto in ospedale intorno alle 22, dove i medici hanno subito prestato i dovuti rimedi, ma Davide non ce l'ha fatta e intorno alle 23.55 è morto.
I genitori ancora non si spiegano il perché tanta velocità in un intervento del genere, sbarco di clandestini....

Una piazza a Santa Panagia in onore di Davide Scamporrino   


«Allievo alle prime armi, ma già distintosi per spirito di abnegazione e senso del dovere, perdeva la giovane vita in un incidente stradale mentre, a bordo di un'autovettura del Corpo, era impegnato in un servizio anti-immigrazione».
Sono state queste le parole pronunciate dal comandante provinciale della guardia di finanza di Siracusa Carmine Canonico in ricordo di Davide Scamporrino, giovane finanziere siracusano deceduto in servizio e in memoria del quale è stata una piazza.
Alla cerimonia di intitolazione, che si è svolta alla presenza delle massime autorità cittadine, è stato soprattutto reso onore e merito al giovane berretto verde.

Il colonnello Canonico, nel suo discorso, ha ricordato Davide Scamporrino, con frasi lontane dal mero formalismo, ma con parole che hanno posto in ulteriore evidenza la passione del militare nel suo lavoro e l'impegno profuso nella sua seppur breve carriera.
Rivolgendosi in particolare ai parenti del giovane presenti alla cerimonia e soprattutto ai genitori, il comandante provinciale della guardia di finanza ha ricordato il militare partendo dagli inizi della sua carriera .
«Davide, allievo maresciallo del 72° corso Ortigara II, era stato assegnato al comando gruppo della guardia di finanza di Lecce, per lo svolgimento del tirocinio pratico di servizio, dopo aver terminato con esito favorevole il primo anno di studi».
Carmine Canonico è poi passato al racconto degli ultimi momenti di vita di Scamporrino.
«Quella sera Davide era impegnato in un servizio anti-immigrazione con una pattuglia automontata e durante il tragitto per raggiungere il tratto di spiaggia segnalato per un probabile sbarco clandestino di immigrati, l'autovettura nella quale viaggiava è uscita tragicamente di strada. L'incidente ha provocato il ferimento degli altri tre militari a bordo dell'auto e, purtroppo, la morte di Davide Scamporrino per le lesioni riportate».
Il comandante provinciale ha spiegato anche che l'intitolazione della piazza non ha voluto essere un mero atto simbolico, «ma anche un modo per rendere visibile e, semmai ce ne fosse bisogno, fare per sempre ricordare a tutti il giovane siracusano che ha sacrificato la vita per il nostro paese».
Per il giovane finanziere, deceduto il 27 agosto 1998 all'età di 28 anni (era nato il 28 ottobre del 1970) Canonico ha voluto «rinnovare il sentimento di affetto che accomuna la famiglia e il corpo della guardia di finanza nel quale, seppur per un purtroppo breve periodo di appartenenza, si è distinto per spirito di abnegazione e spiccato senso del dovere».
Perchè il giovane siracusano possa essere di esempio per tanti altri ragazzi, la piazza a lui intitolata ricade nello spiazzo verde di recente realizzazione, davanti l'istituto scolastico «Martoglio», nel rione di Santa Panagia.

 
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